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CALDO INTENSO E PROLUNGATO: COME DIFENDERSI

 

A cura dei farmacisti A.S.M. Rieti S.p.A.

In numerose città del nostro Paese, già dallo scorso mese di maggio si sono registrate periodicamente delle forti “ondate di calore”. Con questo termine si fa riferimento a periodi prolungati di condizioni meteorologiche estreme, caratterizzate da elevate temperature e, in alcuni casi, associate ad alti tassi di umidità, che durano per oltre 48 ore e possono costituire un rischio per la salute della popolazione, soprattutto per i soggetti più a rischio.
 La dannosità sulla salute dell’ondata di calore dipende, oltre che dalla sua intensità, soprattutto dalla sua durata.

  Gli effetti delle ondate di calore sulla salute si manifestano quando il sistema di regolazione della temperatura del nostro corpo non riesce a disperdere il calore eccessivo. Un’esposizione prolungata a temperature elevate può provocare disturbi lievi, quali: crampi, svenimenti e gonfiori. Possono verificarsi anche disturbi di maggiore gravità:  lo stress da calore e il colpo di calore.

  La via attraverso cui il corpo disperde il calore in eccesso è principalmente la sudorazione, ma in condizioni fisiche e ambientali estreme questo meccanismo non è sufficiente. Ad esempio, se il tasso di umidità è molto elevato, il sudore evapora lentamente e, quindi, il corpo si raffredda a stento e la temperatura corporea può aumentare a valori tanto elevati, superiori a 40°C, da danneggiare gli organi vitali dell’organismo.

  È stato osservato che le ondate di calore non colpiscono la popolazione in maniera omogenea. Infatti, alcuni sottogruppi risultano essere maggiormente vulnerabili per ragioni riconducibili a particolari condizioni personali, sociali e di salute: anziani, bambini, persone che assumono regolarmente farmaci, soggetti ipertesi e cardiopatici, diabetici, pazienti con insufficienza renale. A queste categorie vanno poi aggiunti i runner e tutti coloro i quali svolgono attività sportive o lavorative all’aperto. Per ognuna di queste categorie è bene tenere a mente dei piccoli e semplici accorgimenti, i quali certamente possono essere utili per evitare malori o rischi per la salute in generale.
I soggetti più a rischio sono indubbiamente le persone anziane, specie se sole.
In questo caso specifico, un consiglio utile è quello di avere sempre a disposizione una lista di numeri di telefono di persone da contattare in caso di necessità ed evidenziare i numeri utili da chiamare nelle emergenze (ambulatorio medico, guardia medica, 118).
Per quanto riguarda i bambini, occorre prestare attenzione al loro abbigliamento: esso deve essere molto leggero e, possibilmente, non deve ostacolare la normale traspirazione della pelle. La limitazione dell’esposizione al sole deve avvenire contestualmente all’applicazione di creme ad alta protezione. Bisogna poi assicurarsi che il bambino assuma sufficienti quantità di liquidi. Infine, nelle città dove si registrano alti valori di ozono, durante le ore più calde (dalle 11 alle 18), è bene evitare le aree verdi e i parchi pubblici. e si registrano alti valori di ozono.

  Coloro i quali sono vincolati all’assunzione regolare di farmaci devono tener presente che, tra questi ultimi, non tutti possono avere effetti facilmente correlabili al caldo. Per questo motivo, occorre segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante una terapia farmacologica.
  I medicinali che possono potenziare gli effetti negativi del caldo sono soprattutto quelli assunti per malattie importanti. In questo caso, si consiglia di consultare il proprio medico di famiglia per adeguare eventualmente la terapia. Comunque, per nessun motivo devono essere sospese autonomamente terapie in corso. Infatti, una sospensione anche temporanea della terapia senza il controllo del medico può aggravare severamente uno stato patologico.

  I pazienti ipertesi e cardiopatici, soprattutto se anziani, sono particolarmente sensibili agli effetti negativi del caldo e, in particolare, possono manifestare episodi di abbassamento della pressione arteriosa nel passare dalla posizione sdraiata alla posizione eretta. È consigliabile, pertanto, evitare il brusco passaggio da una posizione all’altra, perché potrebbe causare anche perdita di coscienza. Se si ha necessità di alzarsi dal letto, soprattutto nelle ore notturne, è necessario non farlo mai bruscamente, ma fermarsi in posizioni intermedie (ad esempio seduti al bordo del letto per alcuni minuti) prima di raggiungere la posizione eretta.

  Il caldo può potenziare l’effetto di molti farmaci per la cura dell’ipertensione e di molte malattie cardiovascolari. Durante la stagione estiva è opportuno effettuare più frequentemente il controllo della pressione arteriosa e richiedere il parere del medico curante per eventuali aggiustamenti della terapia (per dosaggio e tipologia di farmaci).
 
  Altra categoria a rischio sono le persone affette da diabete le quali, anche se in terapia farmacologica, in caso di temperature elevate, sono a rischio di disidratazione.
Si raccomanda, dunque, specialmente ai pazienti diabetici anziani (presentano più fattori di rischio) di aumentare la frequenza dei controlli glicemici e assicurare un’adeguata idratazione, evitando bevande zuccherate e succhi di frutta.
Inoltre, chi soffre di diabete, a causa di una minore sensibilità al dolore, deve esporsi al sole con cautela, per evitare ustioni serie.

  I pazienti con grave insufficienza renale o dializzati, così come ipertesi e cardiopatici, possono andare incontro più facilmente a sbalzi di pressione. Pertanto, devono prestare particolare attenzione al loro peso e controllare la pressione arteriosa. In caso di marcata riduzione del peso o abbassamento della pressione arteriosa è bene consultare il medico curante.

  Alle categorie elencate sin qui ne va poi aggiunta un’altra: quella rappresentata da chi svolge un’intensa attività fisica all’aperto, sia di natura sportiva  che lavorativa. Ne l primo caso, ci si riferisce a chi si improvvisa “atleta” alla ricerca dello stato di forma dell’ ultim’ora, ignorando precauzioni indispensabili per evitare pericolose conseguenze per l’organismo. Queste persone dovrebbero iniziare l’attività fisica in maniera graduale, per dare modo all’organismo di adattarsi alle condizioni ambientali. Per chi, invece, è costretto per motivi professionali a compiere sforzi fisici all’aperto è consigliabile alternare, nell’arco della giornata, momenti di lavoro con pause prolungate in luoghi rinfrescati, per assicurare un adeguato reintegro dei liquidi e dei sali dispersi con la sudorazione.
Anche per coloro i quali non appartenessero a nessuna delle suddette categorie è bene ricordare poche semplici regole per combattere gli effetti nocivi del caldo sul nostro organismo:

  1. Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata;
  2. Indossare un abbigliamento leggero e comodo;
  3. Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro;
  4. Climatizzatori: evitare di regolare la temperatura a valori troppo bassi rispetto alla temperatura esterna (la temperatura ideale è 24-26°C):
  5. Bere molti liquidi, mangiare molta frutta e verdura, non bere alcolici;
  6. Fare pasti leggeri e porre attenzione alla conservazione domestica degli alimenti (le temperature ambientali elevate favoriscono la contaminazione degli alimenti e possono determinare patologie gastroenteriche anche gravi);
  7. Conservare correttamente i farmaci: leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni dei farmaci. Qualora le modalità di conservazione non fossero esplicitate, conservare il prodotto a temperatura superiore ai 30°C solo per brevi e occasionali periodi. Luce, aria, umidità e sbalzi di temperatura, possono deteriorare il prodotto prima del previsto. In caso di dubbio, consultare sempre il proprio farmacista.

Infine, si raccomanda la massima attenzione alle informazioni fornite dagli organi competenti (Ministero della Salute e Protezione Civile) in materia di innalzamento delle temperature o situazioni che mettano a repentaglio l’integrità fisica delle categorie di cittadini a rischio. Anche per questo ambito la parola d’ordine è “buonsenso: l’elemento indispensabile per un‘ estate serena e all’insegna del benessere

 

 

 


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