FARMACI GENERICI ED INTEGRATORI ALIMENTARI…CHE CONFUSIONE!
Sondati la conoscenza ed il grado di consapevolezza dei consumatori italiani
del “pianeta farmaco”, emerge chiara la necessità di una maggiore sensibilizzazione
al loro corretto utilizzo.
A cura della dott.ssa Rita Corsi
Responsabile Farmacie A.S.M.
I risultati di un sondaggio sull’uso e la conoscenza dei medicinali, promosso dall’Osservatorio Farmaci e Salute del Movimento Consumatori, forniscono l’immagine di un consumatore italiano «che sa ma non approfondisce la conoscenza e le modalità di utilizzo in tema di farmaci equivalenti ed integratori alimentari».
Il consumatore italiano medio è attento e consapevole nell’uso del farmaco solo apparentemente: visto il rilevante numero d’incidenti domestici ed lo scarso impiego di farmaci generici. Infatti, l’ “errore terapeutico” è diffusissimo, soprattutto negli anziani
e nei bambini. Le idee appaiono ancora più confuse sugli integratori alimentari e sul grado di consapevolezza della loro assunzione: tanto che c’è chi non sa neppure definirli o non sa di averli utilizzati.
Nelle famiglie italiane ad occuparsi dell’acquisto di farmaci sono le donne e le persone con un più elevato livello di scolarizzazione. Il 55% delle famiglie li conserva in appositi armadietti. La scelta del luogo dove conservare i farmaci è più importante nelle famiglie nelle quali ci sono figli rispetto a quelle senza.
Le persone soggette a malattie croniche sono abituate ad avere i farmaci a portata di mano. Così, il Centro Antiveleni di Milano (oltre 60.000 consulenze nel 2006) individua
nei farmaci il principale responsabile dei casi d’intossicazione (oltre il 40%) e nei bambini da 1 a 4 anni i soggetti maggiormente a rischio.
Solo il 48% degli intervistati appartenente alla fascia d’età avanzata controlla regolarmente la scadenza.
I foglietti di avvertenza e le istruzioni d’uso sono letti abitualmente dai giovani e dai soggetti più istruiti: gli altri si affidano di più alle indicazioni del medico e del farmacista.
Il 73% della popolazione sa definire in maniera corretta il significato di “farmaco generico”, ma il consumo di quest’ultimo è pari al 13% della spesa farmaceutica. Se ne desume che il consumatore non è ancora convinto della sua efficacia e della sua qualità.
Secondo le informazioni diffuse dal Ministero della Salute, il cittadino-utente non conosce ancora gli effetti d’assunzione ed il significato degli integratori alimentari, tantoché essi sono percepiti come multivitaminici o sali minerali.
In base a quanto esposto, risulta evidente che il farmacista ed il medico devono cercare di comunicare maggiormente soprattutto con le fasce più deboli: anziani e persone con una bassa scolarizzazione e, soprattutto, che la comunicazione sia semplice ed efficace.
Lo stesso foglietto illustrativo dei farmaci – più che essere una sintesi di caratteristiche tecniche utili per gli addetti al lavoro – dovrebbe servire a dare informazioni chiare e semplici all’utenza.
A questo proposito, vi ricordiamo che il farmacista è sempre a vostra disposizione per chiarire ogni dubbio e per consentirvi di accedere nella maniera più idonea al mondo del farmaco. Pertanto, se avete quesiti particolari da sottoporci siamo permanentemente a vostra disposizione.
Inviateci le vostre domande alla casella di posta elettronica farmacia2@asmrieti.it .
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