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TOSSE PERCHE' VIENE E COSA FARE

 

A cura dei farmacisti A.S.M. Rieti S.p.A.

La tosse costituisce un semplice riflesso di difesa del nostro organismo, in risposta all’azione di un fattore irritante che agisce sulla trachea o sui bronchi. Ha inizio con una profonda inspirazione, alla quale segue un’espirazione forzata, esplosiva, con la quale il corpo cerca di espellere l’agente irritante. La tosse non è quindi di per sé una malattia, ma un sintomo; cioè il segnale di un disturbo del nostro apparato respiratorio.
Può trattarsi di una forma infettiva (da virus o da batteri), di una forma allergica (da acari, da pollini, ma ormai sempre più spesso anche da alimenti), di una semplice forma infiammatoria, di un fenomeno correlato ad una irritazione intestinale (come nella malattia da reflusso o nella parassitosi intestinale), o anche di una forma legata addirittura al cattivo funzionamento del cuore (soprattutto nel caso di soggetti anziani).
Su questo sintomo costituito dal colpo di tosse è possibile agire con modalità molto diverse e con svariati rimedi naturali. Si possono utilizzare minerali come il Rame o lo Zinco, oppure fitoterapici come il Ribes nero o l’olio essenziale di Melaleuca. Ancora, si può ricorrere alle Tinture Madri attive come l’Echinacea o specifici preparati antitosse o ad antiossidanti solforati che stimolano le difese del sistema respiratorio a livello della mucosa. Occorre anche ricordare i rimedi omeopatici: (va direttamente a omeopatia) utili sia per prevenire, che per curare la tosse.

Indipendentemente dalle cause, la tosse può essere distinta in tosse secca e tosse catarrale.

La tosse secca è dovuta a irritazione della trachea e dei bronchi. Non è accompagnata da catarro o da espettorazione. È caratterizzata da un rumore secco e accompagnata spesso da fastidio o “solletico” alla gola, dolore al petto o mal di testa. Di solito si presenta con colpi di tosse ripetuti, come avviene ad esempio nella pertosse.

La tosse catarrale è invece rappresentata da una tosse grassa, accompagnata cioè da rumori umidi, come il gorgoglio a livello della trachea o dei bronchi, che indicano la presenza di catarro in eccesso. La tosse catarrale può essere “produttiva” – dare cioè luogo all’espettorazione – oppure no.

Occorre altresì ricordare che cuore e polmoni interagiscono insieme per un corretto funzionamento reciproco, costituiscono cioè un’unità funzionale. Questo ci consente di affermare che un soggetto giovane che si è bagnato dopo essere uscito con gli amici, avrà una semplice tosse da raffreddamento; mentre per il soggetto anziano che tossisce d’inverno nonostante la somministrazione di adeguate terapie, il medico curante dovrà esaminare anche lo stato circolatorio e cardiaco.

ATTENZIONE: l’uso indiscriminato di sciroppi per la tosse può costituire un problema. Infatti, tali sciroppi sono a base di sostanze che inibiscono il riflesso tossigeno.

Essi, quindi, possono essere utili quando, ad esempio, la tosse impedisce un salutare riposo. Anche in questo caso, però, l’uso di questi sciroppi deve essere solo temporaneo. Queste sostanze, infatti, rischiano di impedire ciò che i polmoni cercano di fare: eliminare il catarro che si è formato. È dunque sbagliato utilizzare questi prodotti come primo rimedio per guarire la tosse. Gli sciroppi a base di preparati fitoterapici e omeopatici agiscono, invece, per una risoluzione fisiologica del sintomo.

Predisposizione alla tosse

Molti soggetti – prevalentemente i bambini, ma anche alcuni adulti – possono lamentare il ripetersi di una forma ricorrente di tosse. Ciò può essere dovuto a condizioni intestinali alterate (come la presenza di parassiti intestinali), ad intolleranze alimentari, oppure, ancora, ad una forma di reflusso gastroesofageo.
Negli ultimi anni, le applicazioni cliniche legate al test DRIA hanno consentito di identificare alcuni importanti strumenti per la terapia di queste forme ricorrenti o, comunque, di difficile risoluzione.

Il test DRIA viene utilizzato per la diagnosi delle intolleranze alimentari e si basa su un riflesso tipico dell'organismo umano, documentato scientificamente: l'alterazione dello sforzo muscolare in presenza di ipersensibilità. In particolare, questo test evidenzia una variazione dello sforzo muscolare in seguito alla somministrazione di una sostanza alimentare o di un allergene respiratorio; questa variazione può rappresentare il segnale di una ipersensibilità o di una intolleranza nei confronti della stessa sostanza testata.

In pratica si tratta di una specie di “prova di scatenamento” nella quale si valuta che cosa avviene nel muscolo, nel momento in cui l'organismo entra a contatto con la sostanza alimentare o con l'allergene respiratorio. Un test base comprende circa trenta diversi alimenti, compresi conservanti e coloranti più frequenti, e dura poco più di un'ora.

L’analisi delle intolleranze alimentari consente di individuare il tipo di alimentazione più corretto per ridurre lo stato di infiammazione dell’organismo. L’eventuale esito positivo del test, conferma che si è di fronte ad una reazione immunologica al cibo, la quale determina un surriscaldamento ed un’irritazione dell’intero organismo.

Test anche più circoscritti, come il DRIA respiro, o il DRIA rinite cronica, consentono di conoscere il livello di concentrazione della sostanza allergizzante (acari, funghi, lieviti, miceti, pollini o alimenti). In tal modo, si potrà procedere all’identificazione dello strumento terapeutico individuale a basso costo per il trattamento della tosse.

Occorre infine tenere presente che gli squilibri alimentari, come le reazione intestinali, possono essere un’importante concausa nel determinare almeno due disturbi: da un lato, la diminuzione della capacità difensiva, con le conseguenti bronchiti a ripetizione; dall’altro, la comparsa di sintomi pseudo-allergici, con la conseguente presenza di asme, laringiti e tossi secche e spasmodiche.

Nel caso in cui si sospetti che il problema abbia origine nell’intestino, si può effettuare una “pulizia intestinale” mediante l’assunzione, al momento dei cambi di luna, di un tubo dose di Oxyurus vermicularis 200 CH. Questo rimedio ripulisce l’intestino come se fosse infestato da parassiti, anche se la presenza di questi ultimi, in realtà, è solo parziale (circa il 30% dei casi). Tuttavia, la frequenza di guarigione dalla tosse o dalle forme psudo-allergiche è sensibilmente più elevata. Oggi, attraverso i cibi e le acque può verificarsi con una certa frequenza la contaminazione dell’intestino.

È quindi consigliabile effettuare almeno due volte all’anno un trattamento di pulizia di questo tipo o, comunque, di effettuarlo ugualmente ogni qual volta il sintomo tosse si ripresenti con eccessiva frequenza o con una spasmodicità ed una secchezza troppo pronunciate.

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