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L’INFLUENZA STAGIONALE: SINTOMI E VACCINAZIONI

 

A cura dei farmacisti A.S.M. Rieti S.p.A.

Non solo influenza A. Occorre prepararsi anche all’arrivo della consueta influenza stagionale che è più aggressiva dell’influenza da virus H1N1, anche se si diffonde meno velocemente. In questo caso non c’è il rischio di pandemia, ma bisogna che le persone non la sottovalutino trascurando le campagne vaccinali..

L’influenza stagionale ha una sintomatologia piuttosto comune: febbre, mal di testa, raffreddore, dolori articolari e muscolari. Proprio per non “confonderla” con alter malattie che presentano sintomi analoghi, da un punto di vista clinico, è necessario distinguere la sindrome influenzale (Influenza Like Illness o ILI) ricordando che essa prevede un’affezione respiratoria con esordio acuto e febbre oltre i 38°. Inoltre, essa deve essere accompagnata da almeno da almeno uno fra i seguenti sintomi sistemici:

  1. cefalea;
  2. malessere generalizzato;
  3. astenia;
  4. brividi;
  5. sudorazione.

 

Da ultimo, il soggetto deve manifestare almeno un sintomo respiratorio fra quelli elencati di seguito:

  1. faringodinia;
  2. tosse;
  3. congestione nasale.

 

Soprattutto nel caso dei bambini, le ILI si manifestano anche con sintomi che interessano l’apparato gastro-intestinale (diarrea, nausea e vomito).
Sono proprio i bambini di età compresa fra i 0 ed i 4 anni a costituire la fascia più colpita, seguiti da quelli fra i 5 ed i 14 anni. Il tasso di incidenza raggiunge invece il valore minimo negli anziani.
Insomma: l’incidenza delle sindromi influenzali decresce con l’aumentare dell’età.
Al fine di prevenire e controllare l’epidemia stagionale d’influenza 2009-2010, il Ministero della Salute ha diffuso una circolare che comprende raccomandazioni e le più recenti indicazioni dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sulla composizione dei vaccini antinfluenzali.

Nel nostro paese, l’andamento stagionale delle ILI è monitorato attraverso una rete di “medici sentinella” che si chiama Influnet, coordinata dal Ministero della Salute. Influnet è attiva dal 1999 ed è concordata con le Regioni e le PA. La raccolta e l’elaborazione delle segnalazioni è effettuata dai Centri di Riferimento Nazionali, cioè dal Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e promozione della Salute e dal centro Interuniversitario di Ricerca sull’Influenza. Questi istituti utilizzano il medesimo protocollo operativo.
Il Centro nazionale di Epidemiologia elabora i dati provenienti da tutto il territorio nazionale e produce un rapporto settimanale.
Viene attuata sia una sorveglianza epidemiologica che virologica, finalizzata alla caratterizzazione qualitativa dei diversi ceppi di virus influenzali circolanti, in modo da aggiornare la composizione del vaccino annuale della stagione successiva.

La trasmissione interumana del virus dell’influenza si può verificare per via aerea  - mediante le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce  - ma anche attraverso il contatto con le mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. È assolutamente necessario, quindi, procedere sempre ad un’accurata igiene delle mani  e delle secrezioni respiratorie per limitare la diffusione dell’influenza.
Recentemente, il Centro Nazionale di Epidemiologia ha codificato le misure di prevenzione personali utili per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza ed ha raccomandato:

  1. il lavaggio  delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici);
  2. una buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o si tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani);
  3. l’isolamento volontario a casa delle persone influenzate con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale;
  4. l’uso di mascherine da parte delle persone influenzate quando si trovano in ambienti sanitari.

Queste misure vanno ad aggiungersi a quelle basate sui presidi farmaceutici: uso di antivirali e vaccinazioni.

Quanto ai farmaci antivirali, sebbene la vaccinazione antinfluenzale annuale rappresenti la migliore strategia per la prevenzione delle complicazioni proprie delle infezioni da virus influenzali, essi vanno considerati quali ulteriore presidio per il trattamento e la profilassi dell’influenza. A questo proposito, è utile segnalare che l’uso corretto degli antivirali per il trattamento dell’influenza viene descritto in modo dettagliato nelle “Linee Guida per la gestione della Sindrome Influenzale” (www.snlg-iss.it).
È bene ricordare che l’efficacia profilattica dei farmaci antivirali dipende soprattutto dal tempo di somministrazione, che non deve superare le 48 ore dall’esordio dei sintomi del “caso indice” e che l’uso di questi farmaci antivirali non è affatto raccomandato durante le epidemie stagionali di influenza.
In conclusione, possiamo affermare che gli antivirali non sono un’alternativa alla vaccinazione, devono essere assunti sempre su prescrizione e sotto controllo medico e devono essere assunti con grande tempestività.

Con riferimento alle vaccinazioni, occorre ricordare che il vaccino antinfluenzale è indicato per la protezione di tutti i soggetti che non abbiano specifiche controindicazioni alla sua somministrazione.
Di seguito si elencano i gruppi di popolazione per i quali l’offerta attiva e gratuita è prioritaria:

  1. soggetti di età pari o superiore a 65 anni;
  2. bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi ed adulti affetti da: a)malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e broncopatia cronico ostruttiva-BPCO); b) malattie dell’apparato cardio-circolatorio; c) diabete mellito ed altre malattie metaboliche; d) malattie renali con insufficienza renale; e) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; e) tumori;  g) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci e da HIV; h) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali; i) patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; j) patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie;
  3. bambini ed adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico;
  4. donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza;
  5. individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti;
  6. medici e personale sanitario di assistenza;
  7. familiari e contatti di soggetti ad alto rischio;
  8. soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori;
  9. personale a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus antinfluenzale non umani (come: allevatori, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici e libero-professionisti, addetti al trasporto di animali vivi, operatori impiegati nella catena dell’allevamento).

 

Possono vaccinarsi anche tutte le persone che desiderino evitare l’influenza per timore della malattia, perché motivi di viaggio, per ragioni di lavoro e quanto altro. Tuttavia, è bene che tale scelta sia effettuata dopo aver ascoltato il parere del proprio medico. Il vaccino per l’influenza stagionale è ovviamente disponibile presso le farmacie.

Vi ricordiamo che il farmacista è sempre a vostra disposizione per chiarire ogni dubbio e per consentirvi di accedere nella maniera più idonea al mondo del farmaco. Pertanto, se avete quesiti particolari da sottoporci siamo permanentemente a vostra disposizione.
Inviateci le vostre domande alla casella di posta elettronica farmacia1@asmrieti.it

 

 


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