PRESTAZIONI SPECIALISTICHE CHE NON COMPORTANO IL PAGAMENTO DEL TICKET
- interventi e campagne di prevenzione collettiva, autorizzate dalla Regione o dal
Ministero della Salute;
- prestazioni che derivano da obblighi di legge;
- prestazioni disposte nel prevalente interesse della collettività (ad esempio: atti di
donazione di sangue, organi e tessuti);
- interventi di medicina scolastica, interventi specialistici di neuropsichiatria infantile,
in stretta collaborazione con le strutture sociali, prestazioni rivolte a soggetti che
frequentano il Ser.T. su prescrizione/proposta del Ser.T.,
- prestazioni rivolte a soggetti
affetti da HIV o sospetti HIV;
- mammografia, ogni 2 anni, per tutte le donne di età compresa fra i 45 ed i 69 anni;
pap test, ogni 3 anni, per tutte le donne di età compresa fra i 25 ed i 45 anni di età;
- colonscopia, ogni 5 anni, dopo i 45 anni o nei soggetti a rischio.
Alcune categorie di soggetti sono esentate dal pagamento del ticket solo per prestazioni correlate alla loro patologia o stato:
- i soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati;
- le persone affette da forme morbose o condizioni elencate dal Decreto Ministeriale n. 329 del 28 Maggio 1999;
- i soggetti affetti dalle malattie rare individuate dal Decreto Ministeriale n. 279 del 18 Maggio 2001;
- gli invalidi di guerra dalla VI alla VIII categoria titolari di pensione diretta vitalizia;
- gli invalidi del lavoro con invalidità inferiore ai 2/3 (dunque fino al 67%);
- gli invalidi di servizio dalla VI alla VIII categoria;
- gli infortunati sul lavoro o affetti da malattie professionali (esenzione limitata al periodo dell’infortunio/malattia);
- le vittime del terrorismo o della criminalità con invalidità superiore al 25%;
- le donne in gravidanza per le prestazioni previste dal Decreto Ministeriale del 10 Settembre 1998 recante il “Protocollo sulla gravidanza”;
- i ragazzi, minori di 18 anni, che si avviano all’attività sportivo-agonistica per le prestazioni previste dal Decreto Ministeriale del 18 Febbraio 1982 recante il “Protocollo sulla medicina dello sport”.
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